lunedì 12 luglio 2010

A buon intenditor...poche parole


Love Songs raccoglie un po’ i testi e le poesie della più ortodossa anarco-punk-band ever: Crass! Un collettivo, più che una “band” che, anche se in gran parte ignorata dal mainstream music business, ha venduto oltre un milione di “pezzi” e questo senza scendere più di tanto a compromessi con il “sistema” e registrando con una propria etichetta indipendente “intransigente” e che ha comunque ha beneficiato un massiccio seguito [sotterraneo] dal 1977-1984. I Crass hanno cominciato come un collettivo rurale di individui diversi ed eclettici nella zona dell’Essex nel 1977, arte, letteratura e cinema, come pure musica, erano tutti elementi di “partecipazione” al progetto, così come la condivisione delle idee e dei progetti stessi un imperitavo per la realizzazione di dischi, fanzine, libri; tutti ispirati comunque ad una audace quanto dura opposizione al social system. Al centro della loro filosofia c’erano i temi della libertà di pensiero, entusiasmo, la creatività, ingegno, pace e sì, l'amore - un punto di vista radicale, ma anche poetico e sensibile per una gruppo HC nel contesto generalmente nichilista del punk rock. Sin da subito loro ortodossia è sempre stata vista con pregiudizio, sia nello stesso contesto del punk in genere, ma anche dal potente sistema della cultura indie british. Nonostante tutto, come detto, hanno creato un massiccio movimento sotterraneo e autonomo, vivo ancora ad oggi e a loro e ai loro dischi si deve una sorta di politicizzazione del Movimento punk worldwide.
Ora i Crass non fanno più “paura”, i loro dischi si trovano su Amazon e personaggi come David Beckham e Angelina Jolie sono state viste recentemente indossare magliette eleganti con il logo dei Crass e la A cerchiata. Molti album in vinile ristampati e venduti a caro costo e rimasterizzati addirittura a Abbey Road.
E io faccio fatica scrivere anche poche righe su di loro!
Love Song non aggiunge neinte di nuovo, tutti ( o quasi) i testi sono quì trascritti e una introduzione di Penny Rimbaud lo possono rendere un po’ più interessante a chi, come me, ha vissuto quei giorni magnifici.
…tutto questo per dire che, anche se i nostri giorni appartengono ad una sorta di oscurantismo moderno, qualcosa i vecchi Padri-Agitatori ce l’hanno lasciata: la forza della poesia e il messaggio che si può essere anche amazonati, ma questo dagli altri. I Crass non hanno mai perso la loro libertà, poiché rimasti al di fuori del mondo che contestavano. Ormai dimenticati e inoffensivi, ma sempre poeteici e libertari!
A buon intenditore, poche parole!

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