venerdì 16 aprile 2010

Grillo goes punk#2

"Ognuno nella sua vita vè dove lo portano le sue scelte. Io non riuscirei mai a diventare un capopolo - dice il comico Paolo Rossi sulle pagine di corriere.it -. Preferisco restare saltimbanco. Questo sò fare, e lo so fare bene. Grillo ha altre capacità. Da buon genovese, è molto portato ad afferrare i concetti economici".
Interessante a mio avviso il binomio "comcetto economico", può significare mille cose: capitalizzare i concetti, vendere i concetti, economizzare i concetti...insomma valorizzare - anche in termini di soldi, perchè no - i concetti.
Mi suona però un pò come vendere le idee; e allora, nel momento in cui si scende in campo per commercializzare ( trarre quindi profitto ) idee e ideali - utilizzando poi quegli strumenti ( carte di credito ) che alimentano lo stesso sistema e la sua famiglia ( le banhe su tutti )-, come si fà a essere capopolo e a scagliarsi contro lo stesso Sistema che si alimente. E bene! O contro chi lo rappresente (Istituzioni) e la struttura (politica) che lo sorregge. Non se ne diventa parte integrante? E' un pò come scegliere di essere una parete di una casa, fosse ancora tappezzata in modo diverso, ma pur sempre di supporto per la casa comune sotto il cui comune tetto tutti si riparano: bravi e cattivi. No one is innocent cantavano gia i Sex Pistols lustri fà.
Io credo che la storia del nostro paese, ma un pò del nord del mondo, ovvero altri paesi in Europa e America abbia saputo già creare vere alternative, diverse tra loro - e di molto - ma sicuramente antagonoste a questo sistema ed attentissime a non alimentarlo. Mi vengono in mente le prime comuni, i circoli anarchici, Christiana in Danimarca e il Chaos festival di Hannover. Negli anni novanta i CRASS in UK e i FRANTI in Italia. Insomma, si stava veramente lontani dal bussiness del Sistema, e mai e poi mai ci si sarebbe rivolto ad un negozio, una grande distribuzione o una banca per far circolare le idee anarchiche e liberartarie di questi soggetti rivoltosi.
Certo combattere le banche, l'economia strutturata delle grandy lobby utilizzando il sistema di internet ( fornito da chi?...forse la Telecom? Lo sapranno i grillini? ) e i crediti delle banche ( terminali d'affari appunto delle grandi lobby) mi sembra un pò...bizzarro.
Ma non credo che [loro] intenda/no smettere (ma gli conviene?), però noi possiamo cominciare a ribbellarci nei confronti di chi vuole arricchirsi sulle spalle dei nostri sogni di rivoluzione.

4 commenti:

  1. Bravo! questo mi piace un sacco!...e ho anche capito!!! ihihih :-)

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  2. Pare che l'ultimo trend sia bollare Grillo come un demagogo e accusarlo di far pagare il biglietto per i suoi spettacoli.
    Sarò brevissimo.
    1) Nessuno è obbligato ad andare ai suoi spettacoli. Le stronzate che invece sparano (gratis) i nostri politici ce le dobbiamo beccare, volenti o nolenti, da radio, tv, giornali e affissioni.
    È bello poter (ancora) scegliere.
    2) Non mi risulta che Paolo Rossi si esibisca gratuitamente, o che i suoi libri siano regalati all'uscita delle librerie.
    E anche lui fa satira politica.
    Quando non farà pagare un soldo, allora potrò dare un peso alle sue accuse.
    3) Chi spara su Grillo è come quello che, in una casa in fiamme, dice all'altro di spegnere bene il mozzicone nel posacenere.

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  3. ...soltanto che se lui contribuisce ad alimentare il fuoco mi pare bizzarro che si lamenti...

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  4. concordo con CyberLuke aggiungo un 4° punto
    i consiglieri votati, non hanno nessun filo che li leghi a lui, non devono sottostare a nessuna regola di partito e al momento sono liberi di portare avanti le idee di chi li vota

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