mercoledì 28 aprile 2010

Ma perche ridono tutti dalla Corbello?


Confesso che la televisione non mi dispiace. Non credo che vada demonizzata, né bandita dalle case degli italiani e con l’avvento del Digitale terrestre l’offerta aumentata in maniera smisurata. Il Decoder di mio padre permette di vedere 9626 canali! Wowow! Quanta roba! Decisamente una mole imponente, però se cominciamo a parlare di qualità il range si riduce sensibilmente. Ovviamente molte cose sono ben fatte e altre interessanti. Alcune però decisamente brutte…poi ci sono le “cose” che non capisco. Una è questa: ma perche nello show della Victoria Corbello su La7 ridono tutti e subito a qualsiasi fregnaccia detta dalla Corbello? Ieri avrò contato una messe di risate su interventi proprio…dementi ( si potrà dire? ). C’era un tipo che ha fatto una giravolte e via giù a strilletti e risate! Tutto un abbracciarsi compiacente con un clima di cameratesco edonismo…del tipo “noi si che siamo fighi!”….e risate, risate e risate…e non so neanche chi fosse il tipo.
Voglio provare anche io…attenzione. BU!...ho scritto BU…state ridendo? No?...BU! BU!...boh? e-che-caz**!

venerdì 23 aprile 2010

New and Old Radicals#1

“Concedetemi un doveroso riconoscimento al primo vero radical: dalle leggende, dalla mitologia e dalla storia ( e chissà dove finisce la mitologia e inizia la storia –o viceversa!) , il primo radical che si conosca a ribellarsi contro il sistema in maniera così efficace da conquistarsi il suo regno: Lucifero!”. Non sono parole mie, ma di Saul Alinsky ( 1909 – 1972 ) – sulla rete troverete tutto e di più di questo attivista civile americano, ma mi piace sintetizzare la sua esperienza come quella di un americano che ha radicalizzato il valore dei diritti civili nell’attivismo quotidiano dei movimenti libertari.
La questione dei Diritti Civili emerge sempre più forte in questi ultimi tempi, i temi della civiltà esistenziale vengono dibattuti (male nella politica ) ed a sproposito con fini polemici-audience nei Media (AnnZeri vari), tuttavia la questione è viva…e vera! Migrazione, Integrazione, Segregazione, Giustizia civile e “quotidianità civile” sono i tavoli sui quali si giocano immaginarie partite a ping-pong dove lo scopo è “rimandare” il problema dall’altra parte del tavolo con la racchetta dell’ideologia. Destra ping, Sinistra Pong, Destra Ping, Sinistra Pong…la pallina? Beh noi…of course! Tutti noi!
Ora, in quasta particolare fase quello che ci manca ( a noi e non a loro ) è un approccio radicale e pragmatico; la nostra Società civile non è più rappresentata né dai Media (televisioni e giornali sono tutti in mano alla politica, che li foraggia lautamente. E’ una storia vecchia, che tutti conoscono...), né dall’attuale dirigenza politica; autoreferenziale e auto gestionale. Sull’emigrazione c’è un conflitto sociale in atto tra che arriva e che c’è già. I diritti dei migranti, per carità giusti, si scontrano con i diritti dei residenti, anch’essi legittimi e veri, però spesso ignorati. Ma l’opinione pubblica viene costantemente offesa dalla Politica e dagli Organi di Informazione che ci vogliono dipingere necessariamente come antagonisti. Bianchi contro neri.
Tuttavia è l’essere distanti dalla Società civile che genera fenomeni come quelli della Lega Nord, delle Amministrazioni del Nord che si sono posizionate inter partes nel conflitto in atto: rispetto dei diritti civili per tutti, senza corsie preferenziale per i migranti, poiché la società nella quale si invoca il rispetto dei diritti fondamentali è una societàdi tutti ed è l’espressione di decenni di battaglie sociali che la nostra moderna collettività ha vinto e conquistato i diritti di tutti ed è giusto preservarli, difenderli per il nostro bene e per il bene di tutti. E tutti debbono concorrere a mantenerne alto lo steccato, anche quegli immigrati che né invocano solo i diritti dimenticando che attraverso un forte senso del dovere sarà possibile perseguire quell’obiettivo di integrazione che – prima che sociale – è comportamentale. E – fortunatamente questo avviene – sono sempre più le seconde generazioni di migranti che si impegnano come sentinelle per difendere questo steccato.
…ma alla fine c’è lo scontro e chi ne beneficia? La lista è lunghissima dai Grillini vari, antagonisti a niente che da questo scontro si alimentano, a una classe politica incapace di proporre temi moderni che ha bisogno di una piattaforma per distinguersi: Fascista! Comunista! Naaaa….
La ricerca di un Nuovo Lucifero sempre più affannosa, ma dobbiamo sforzarci tutti di costruire un nuovo regno, lontano da quello vecchio e decadente che ci spinge sempre più fuori…e poi il nuovo Re arriverà…e fatto un Re, faremo anche un nuovo Gaetano Bresci! Perché questa è una società libera…
…mi sa sempre più che me tocca!

mercoledì 21 aprile 2010

Auguri Roma!


Auguri Roma! Buon compleanno città “eterna”…ma non è un controsenso festeggiare il calendario di qualcosa di eterno, ovvero “senza tempo”, senza calendario appunto? Oggi fiumi di lettere celebreranno la nascita di questa città – la mia città -, intellettuali, storici, uomini di cultura, opinionisti illuminati, personaggi del mondo e dello spettacolo renderanno onore alla storia dell’urbe. Tutti romane e tutti de Roma.
Oggi. La festa è solo per loro! Perché la città continuerà a subire quelle violenze e barbarie che solo i romani veri sanno perpretare, poiché non appartiene a noi, né a questa generazione, amare e rispettare questa città. L’abbiamo messa su una strada, come una mignotta, a competere con altre città, Londra, Berlino, New York. E solo per incassarne un becero riconoscimento.
Ma the standing mother, come direbbero gli anglosassoni, aspetterà, aspetterà che passeremo anche noi e la nostra conservatrice inciviltà. rimarrà ancora eretta (standing) nonostante i finti storici e i miopi conservatori, che preferiscono tenere in piedi una cadavere ucciso dalla loro stessa paura del nuovo, della novità, piuttosto che assecondarne la ataviche spinte moderniste.
Roma è moderna perché non deve rendere conto a nessuno, i romani sono morti poiché sempre alla ricerca di un consenso per la loro Madrea (mother). Figli di mignotta privi di coraggio e spina dorsale, si nascondono sotto le grandi mammelle di una madre vecchia e svenduta.
Auguri Roma.

lunedì 19 aprile 2010

Joe Vs Joe Joerdan

…e va bene…confesso! Domenica sera ho gioito…abbiamo vinto il derby e nel modo migliore: un tiro, due goals! Così si devono vincere le stracittadine…PaoloNegro rules Again! Però quello che sta accadendo queste ore è un po’ ridicolo. La polemica sul gesto di Totti sciocca e strumentale e – in un ottica antiromanista – anche pericolosa, poiché sembra essere diventato quasi il fattore scatenante di tanta violenza fuori dallo stadio. Per una visione miope di chi non è capace di mantenere nei novanta minuti della partita, nello stadio la propria fede calcistica, si corre il rischio di dare un’alibi, una motivazione, quasi una giustificazione a chi certamentente non ne cerca. La violenza non hai mai una sua giustificazione e certo non dovremmo fornirla noi per compensare il disagio di una cocente sconfitta ( in ottica laziale ) e una sfacciata derisione. Un po’ di ironia acquilotti…what a fuck!
Comunque finche le cose stanno dentro lo stadio, dentro il campo di gioco, dentri i comportamenti sportivi che ben vengano i Totti, i Di Canio, i Giorgio Chinaglia e il mio idolo da sempre Joe Jordan! Come si dice: il calcio è uno sport di gentiluomi giocato da teppisti...sono sicuro molti di voi conoscono la versione originale!
…e si, credo che mi tocchi sempre più scendere in campo…ma stavoltà e mercoledì sera!

sabato 17 aprile 2010

when we talk about racism!


La questione politica nel nostro paese gira in questi giorni molto sul tema Lega Nord-razzismo-Fini-FareFuturo-Diritti Civili. E l'approccio più comune a questo struggle è citare L'America. L'America come esempio di integrazione e convivenza civile. E' una cosa comune e comoda. tuttavia, così come l'America è grande ( si usa spesso questa frase ), grande e complessa la sua storia.
Potremmo sintetizzare con una frase d'effetto: l'integrazione razziale è la conseguenza della condiviose sociale dell'esistenza dei diritti civili fondamentali.
E' un bel concetto ( e non perchè è mio! ), ma non è nato en cresciuto su un pero. Le battaglie per i diritti civili in americano hanno rappresentato - ed ancora rappresentano - il sangue, la linfa del nuovo sistemza sociale, della nuova società globalizzata e realmente moderna dove l'individuo è al centro del Sistema ed è suo dovere difenderlo. Il Sistema di tutti.
Malcolm X, Lenny Bruce, Martin Luther King, Jello Biafra, Henry Rollins, LFN movement...la beat generation, Bad Brains...il blues, John Coltrane, Spike Lee, Theolonious Monk...e potrei continuare per ore, sono stati i civil bullets di una rivolta contro un sistema fortemente improntato sulla paura del diverso.
Possiamo noi lascire questa battaglia a Fini&Grillo?...mi sa sempre di più che debba scendere in campo! Keep on, kkepin'on !

venerdì 16 aprile 2010

Grillo goes punk#2

"Ognuno nella sua vita vè dove lo portano le sue scelte. Io non riuscirei mai a diventare un capopolo - dice il comico Paolo Rossi sulle pagine di corriere.it -. Preferisco restare saltimbanco. Questo sò fare, e lo so fare bene. Grillo ha altre capacità. Da buon genovese, è molto portato ad afferrare i concetti economici".
Interessante a mio avviso il binomio "comcetto economico", può significare mille cose: capitalizzare i concetti, vendere i concetti, economizzare i concetti...insomma valorizzare - anche in termini di soldi, perchè no - i concetti.
Mi suona però un pò come vendere le idee; e allora, nel momento in cui si scende in campo per commercializzare ( trarre quindi profitto ) idee e ideali - utilizzando poi quegli strumenti ( carte di credito ) che alimentano lo stesso sistema e la sua famiglia ( le banhe su tutti )-, come si fà a essere capopolo e a scagliarsi contro lo stesso Sistema che si alimente. E bene! O contro chi lo rappresente (Istituzioni) e la struttura (politica) che lo sorregge. Non se ne diventa parte integrante? E' un pò come scegliere di essere una parete di una casa, fosse ancora tappezzata in modo diverso, ma pur sempre di supporto per la casa comune sotto il cui comune tetto tutti si riparano: bravi e cattivi. No one is innocent cantavano gia i Sex Pistols lustri fà.
Io credo che la storia del nostro paese, ma un pò del nord del mondo, ovvero altri paesi in Europa e America abbia saputo già creare vere alternative, diverse tra loro - e di molto - ma sicuramente antagonoste a questo sistema ed attentissime a non alimentarlo. Mi vengono in mente le prime comuni, i circoli anarchici, Christiana in Danimarca e il Chaos festival di Hannover. Negli anni novanta i CRASS in UK e i FRANTI in Italia. Insomma, si stava veramente lontani dal bussiness del Sistema, e mai e poi mai ci si sarebbe rivolto ad un negozio, una grande distribuzione o una banca per far circolare le idee anarchiche e liberartarie di questi soggetti rivoltosi.
Certo combattere le banche, l'economia strutturata delle grandy lobby utilizzando il sistema di internet ( fornito da chi?...forse la Telecom? Lo sapranno i grillini? ) e i crediti delle banche ( terminali d'affari appunto delle grandi lobby) mi sembra un pò...bizzarro.
Ma non credo che [loro] intenda/no smettere (ma gli conviene?), però noi possiamo cominciare a ribbellarci nei confronti di chi vuole arricchirsi sulle spalle dei nostri sogni di rivoluzione.

giovedì 15 aprile 2010

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