
giovedì 27 gennaio 2011
EUROPUNK, La cultura visiva punk in Europa, 1976-1980

George, where are you now?

Questo il livello della nostra classe istituzionale: chi tromba negli uffici, chi si dedica a bordelli, chi “regala“ case a Montecarlo.
Appare chiaro che siamo nel mezzo di un conflitto istituzionale violentissimo, ma – come per ogni conflitto – è necessario limitare al massimo il coinvolgimento di innocenti. No sto qui a farvi una lezione di Diritto Internazionale Umanitario sulle Convenzioni di Ginevra, ma è chiaro a tutti che da adesso in poi il fuoco sarà indiscriminato e guai a chi capiterà sulla linea di fuoco.
Quando le Istituzioni si combattono l’asticella dei Diritti Civili si abbassa di molto, e – nell’interesse principale di “salvare“ uno dei Poteri dello Stato, qualunque esso sia – il pericolo che il popolo diventi carne da macello assai reale. Atteggiamenti repressivi e persecutori della Magistratura, potrebbero cercare di compensare un uso disinvolto ed eccessivo del principio di libertà. L’immagine del Senato e Parlamento che litigano sul chi è meno fazioso è deprimente. Giornale e giornalisti che si rimproverano di essere di parte! Come si dice quando il più pulito c’ha la rogna comincia ad essere un problema, quando poi le Istituzioni non sono neanche consapevoli di essere "rognose", cosa resta a noi? Scappare dalle loro bave!
Cito il mio amico George Orwell/:/
Political language is designed to make lies sound truthful and murder respectable, and to give an appearence of solidity to pure wind.
PS Non so se mi abbonerò a Rivista Anarchica o scenderò in campo. But my friend, be careful…time has chancing! Be aware!
lunedì 24 gennaio 2011
Se anche Beppegrillo.it c'ha ragione! [Wash your own dishes]

A ondate successive, anno dopo anno, si riesce a parlare del nulla per evitare di parlare del tutto. E' una ripetizione di D'Addario, Papi, Bunga Bunga, Villa Certosa, Cognato di Fini e Topolanek con il pisello di fuori. Questo non è giornalismo e neppure politica. E' informazione dal buco della serratura, dalla tazza del cesso, da giornalismo diventato reality show. Duale, nel silenzio sui temi importanti, della politica mafiosa degli ultimi vent'anni. Siamo seri, sono più importanti le rivolte di Tunisi e di Tirana, la disoccupazione, il debito pubblico che si avvia alla cifra folle di 2.000 miliardi o le tette al vento di alcune ragazze ospiti di Berlusconi? Per vendere le copie di un quotidiano tira più un pelo di Ruby che la distruzione economica dell'Italia. Quando non produrremo più nulla come mangeremo? Tra i Paesi occidentali siamo diventati il primo per emigranti. Se un ragazzo esce dalla Bocconi o dal Politecnico di Torino non trova lavoro. L'innovazione è sepolta dopo la morte dell'Olivetti, il coma profondo di Telecom e l'azzeramento del settore informatico. E dobbiamo dedicarci alle scopate di un vecchio satiro 24 ore su 24? Siamo un Paese impazzito, fuori di sesto e di senno, senza voce.
[ Continua su http://www.beppegrillo.it/ ]
domenica 16 gennaio 2011
Not American, neither English...just Krahe

Chi ha voglia e curiosità, ed è così audace da fare un incursione in territori non facili, anzi difficili, può cercare on-line il doppio CD "...y todo es vanidad - homenaje a Javier Krhane", bellissimo omaggio di giovani spagnoli, ad un grande vecchio!
venerdì 14 gennaio 2011
CRASS, CRASS...still CRASS!

http://blog.southern.com/tag/crass/
mercoledì 12 gennaio 2011
McLoad goes Coltrane

Comunque, ora e brevemente, solo tre anni dopo la sua morte, avvenuta nel 2007, la musica di Alice Coltrane e la affascinante storia di donna mistica e della sua complessa personalità jazz vengono approfondite, da Franya Berkman, in una monumentale pubblicazione a lei dedicata Monument eternal: The music of Alice Coltrane
Alice Coltrane ha registrato oltre venticinque album jazz per diverse ( prestigiose) etichette dalla Impuls! alla Warner Brothers nei tardi anni sessanta e settanta, lavorando con molti il jazz headliners del tempo. Ha suonato il pianoforte nell'ultima sezione ritmica di John Coltrane (sostituendo in modo "controverso" McCoy Tyner) prima della morte del marito nel 1967. Ma la sua eredità va di là di jazz.
Alla fine, incredibilemte, Alice Coltrane passa per un personaggio minore della musica afroamericana, avendo vissuto i momenti più intensi di questa cultura a fianco di un gigante. Ma minore non è.
martedì 11 gennaio 2011
