mercoledì 19 maggio 2010

Censori & Censurandi

Ritorno brevemente sulla “questione censura” nel nostro paese e lo faccio rilanciando quello che tutti gli organi di informazioni dibattono in queste ore: il super-censuarato e fustigatori di censori Michele Santoro lascia la RAI con una “Intesa con il dg Masi su una cifra complessiva che sfiorerebbe i 10 milioni [ fonte http://www.corriere.it/ ].
Ora la domanda è la stessa che mi posi settimane fa: la strumentalizzazione di una così grave violenza, come la censura è nei confronti dei veri liberi pensatori, non è essa stessa una forma di mancanza di rispetto per coloro che questa violenza veramente la subisce?
In Cina, Russia, Iran e Centro-America e altri paesi le vittime della repressione delle vere libere idee riceverebbero 10 milioni di euro per fare…informazione? Continuo a provare disagio per chi ha capitalizzato a proprio favore questa gravissima forma di violenza e ne provo di più per tutti quei “sodali” di allora che in silenzio oggi ( ma stavolta volontario ) non grideranno alla vergogna.
Vengo da un mondo dove “sparare ai bambini è reato”, ma anche nascondersi dietro di loro per sparare è criminale: si chiama perfidia. Lamentarsi per anni di presunti soprusi ( sulla pelle di chi veramente quotidianamente li subisce ) per averne un vantaggio non è essa stessa perfidia.
Are u free, really free?

domenica 16 maggio 2010

Italian HC Vault from Amerika

Ci fù un periodo in cui la musica italiana in America non era solo Volare o Lasciatemi cantare… c’erano decine e decine di gruppi punk Hard-Core che hanno lasciato una solida traccia ancora ora.
Raw Power, High Circle, CCM, Declino, Wtretched e altri regolarmente gruppi andavano in tour negli States negli anni ’80, senza che i nostri organi di informazione di allora ne riportassero le gesta. Ora, su l’ultimo numero di Maximum RocknRoll#325 viene riscoperta un’altra gemma seminale del punk italiano. Sono i Sorella Maldestra. Ecco cosa scrivono sulla pagina web, ma devono sempre essere “loro” a riscoprire i nostri tesori?

While visiting my hometown of Chicago, my girl Nicole slapped the Sorella Maldestra LP on and it occurred to me that I hadn’t pulled this out of the MRR collection yet. SORELLA MALDESTRA (translated Clumsy Sister) is part of the zeitgeist of Italian punk bands from the mid- to late-’70s era. Their demo tape, Cadavere, was put out by Harpo’s Bazaar, then Italian Records, Bologna in 1979. In 1997, Flowers of Grain released the tape onto vinyl, which, for us scumbag record collectors, can thankfully still be found. The vocals are raw, just the way I like it, and the music is punk and fuzzed out. The album has some weird audio effects, using synths and crowd cheers in the mix, adding a little new wave flavor. The result is some killer tracks, like their “hit” “Cadavere.” This band captures the creativity that existed in the proto-punk days, drawing influence from Zappa and Stooges rock that was prevalent at the time, while delivering a premonition of the awesome punk-as-fuck Italian sound that was to come. They have recently reformed and have twelve new songs out on a CD called Bad Weather that can be found at www.banksvillerecords.com I haven’t heard it yet, but what ever your opinion of old bands reforming, their first album is worth checking out.

sabato 15 maggio 2010

Mom needs you!

"Agitatori stranieri che avevano sofferto sotto i dispotismi europei predicavano ai lavoratori diverse teorie di salvezza economica. Ma i lavoratori chidevano soltanto pane e una diminuzione delle lunghe ore di lavoro. Gli agitatori diedero loro utopie; la polizia bastonate”
Tratto da L’autobiografia di Mamma Jones ( Einaudi 1977 ) questo breve passaggio sembra fotografare nitidamente il panorama che l’attuale Società civile ha disegnato per noi. Dalla Grecia ai paesi asiatici alla stesa America del nord l’attuale “crisi economica” spinge verso il basso quella che in passato avremmo definito middle-class.
Una nuova povertà si stà delineando e come al solito, chi politicamente ne è stato responsabile, si sente autorizzato a proporre nuove “soluzioni”. Abbiamo l’obbligo di supportare le nostre Istituzioni ( essendo il nostro Stato concepito con una visione “rappresentatistica” ), ma non quello di fidarci cecamente.
Question authority , impegno civile, coinvolgimento e commitment. Tocca a noi, alla nostra responsabilità e voglia di aiutarci ed ad un addormentato senso del dovere impegnarci per noi stessi, la nostra famiglia e la nostra comunità.
Per chi è interessato a Mother Jones basta andare in internet e cercare, mentre il magazine ispirato dal pensiero socialista-libertario di Mamma Jones è pubblicato in America ( http://www.motherjones.com/ ) e in questo momento è in difficoltà.
…ecco la mail che mi hanno mandato ( io sono abbonato!). Supportateli!
Less Human Rights, more civil rights!
….
Dear friend,
There's not much time left, so I'll keep this short.
Nonprofit Mother Jones needs to raise $25,000 this month to pay for critical reporting, and we could really use your help. It's our mission to do groundbreaking investigative journalism and publish it online for maximum impact. And while our reporting is free to read online, it costs us a lot to produce.
You may have read this in our earlier emails, but it's worth repeating: Even a small donation makes a big difference. Your $5 or $10 will put reporters in the field. It will keep the lights on at our Washington, DC, bureau. It will train the future BS-busting journalists in our internship program.
We're close to reaching our goal—and your donation could be the one that gets us all the way there. Won't you help us out? It just takes a minute to donate via credit card or PayPal. Plus, your gift is tax-deductible.
We won't be sending you any more emails about this; it's time for us to get back to full-time muckraking. But I just wanted to tell you that your support would mean a lot to us.
Please join your fellow readers and make a difference today.
With sincere thanks,

Editor's note

giovedì 13 maggio 2010

...per fortuna abbiamo Sabina G.

Ritorno brevemente sulla nostra "dittatura" mediatica e sui dittatori & ribelli. Oggi a Cannes arriva la stra-censurata Guzzanti. Ovviamente non ne perlerà nessun giornale italiano, poiché il nostro regime è forte e solido. Nessuno avrà le informazioni necessarie di cui ogni cittadine ha diritto e la povera Sabina Guzzanti finirà ignorata e il suo messaggio di libertà inascoltato. Che occasione persa.
E con lei i Travaglio, BeppeGrillo.it i Santoro i Di Pietro e tutti gli altri. Insomma sarà silenzio.
Lo stesso silenzio che questi mistificatori della libertà di stamapa, questi paladini del pro-moto-mio e per il mio conto in banca hanno manifestato nei confronti di Lars Vilks ( immagino non sappiate nemmeno chi sia).
Per fortuna abbiamo il clan-Guzzanti ( tutti e tre a lavoro su Rai3, Corrado, Caterina e la libera Sabina ) a monitorare sulla nostra libertà ( e su come farla fruttare per loro ).
Dormite sereni, come sempre…ci sono “loro”, noi non siamo capaci da soli.
Think for yourself

domenica 9 maggio 2010

Coraggio e civiltà


…per motivi personali tengo particolarmente a questo film, mi auguro che tutti trovino il tempo per andare a vedere una pellicola dai temi importanti, che forse non entrerà nel pantheon dei film epici, ma per i contenuti e il coraggio rimanda alle vecchie denuncie cinematografiche di un cinema italiano che non c’è più. Impegnato com’è a girare tra Vacanze al sole, Marescialli Rocca e altre amene superficialità.
Le utlime 56 ore segna il ritorno nelle sale di quel filone che molti all'estero ci invidiano (Tarantino in primis): il cinema di genere italiano degli anni Settanta.
Partendo da una vicenda di cui purtroppo si parla ancora poco, ossia l'utilizzo di armi all'uranio arricchito durante la guerra in Kosovo, il regista Claudio Fragasso prova a coniugare temi impegnati con cinema d'intrattenimento attraverso la formula del film d'exploitation.
Attraverso rimandi e omaggi alle pellicole i Kubrick (Full Metal Jackets), Martinelli (Roma violenta) ma anche Spike Lee e Micheal Bay, Fragrasso mescola thriller e tematiche impegnate per raccontare una verità scomoda e spesso sottaciuta.
Il capitano dell'esercito Gabriele Moresco (Gianmarco Tognazzi) scopre che i suoi soldati si stanno ammalando uno ad uno di leucemia a causa dell'esposizione all'uranio utilizzato per rivestire i proiettili delle armi durante la campagna di sminamento dei territori avvenuta in Bosnia. Questa esposizione ha provocato serie conseguenze anche sulla popolazione e sulle colture. Per ottenere attenzione su questo grave problema, il colonnello decide di occupare con la forza assieme ai suoi uomini un ospedale civile, prendendo in ostaggio personale medico e pazienti e coinvolgendo, suo malgrado, anche un commissario di polizia, il vice questore aggiunto Paolo Manfredi (Luca Lionello) e la sua famiglia.
Da quando in Italia l'attualità viene raccontata solo attraverso la fiction sono pochi i registi coraggiosi che provano ad abbattere questo vincolo cimentandosi in qualcosa di diverso. Fragasso rompe il muro di silenzio e ci prova addiritura con un genere che ormai si fa poco o meglio non si fa più.
Girata tra la Sicilia e il Lazio in otto settimane e prodotta con un budget molto più basso rispetto agli standard americani o europei, la pellicola rende omaggio ad una lunga tradizione cinematografica e approfondisce il connubio fra il cinema di genere e il cinema di contenuto.
Diverso rispetto ai film precedenti dello stesso regista, Le utlime 56 ore è il risultato di lunghe indagini e ricerche che sono valse a colmare un vuoto che ormai durava da troppo tempo.
Nonostante la scelta di utilizzare il cinema di genere per raccontare un argomento così delicato sia giustamente discutibile, a Fragasso e alla sceneggiatrice compagna di vita, Rossella Drudi, va di sicuro il merito di averlo fatto con l'intento di avvicinare alla tematica un vasto pubblico e di averlo saputo raccontare con il giusto disincanto.
[ tratto da www.doppio schermo.it ]

Buona domenica!


...enjoy sunday!

venerdì 7 maggio 2010

Romano, non calciatore!


…ci provo, ma sono consapevole che mi farò male…ma sono di Roma e ho l’obbligo di provarci, di provare a spiegare il gesto di Totti a tutti coloro che l’hanno etichettato come violento e basta! E violento sicuramente lo è, senza se e senza ma…
Però il gesto di Totti ha rappresentato per tutti i romani presenti allo stadio un giusto contributo alla causa della dignità dell’urbe, dopo che i dirimpettai della SS Lazio avevano consentito quella deflorazione consapevole e consenziente dello Stadio Olimpico di Roma, stadio dove gioca anche la AS Roma, già qualche giorni prima da parte degli stessi longobardi.
Si può anche perdere, e la AS Roma ha perso e perso male, ma non si ha l’obbligo di non riparare a una profanazione. Già nella Roma pagana si sentiva il forte bisogno di rispettare qualsiasi tempio, figuriamoci quello della divinità che è venerata dalla stessa civitas e ogni violazione punita.
Così Francesco Totti ha rigenerato il tempio e la sua sacra dignità, e noi romani l’abbiamo acclamato, adesso è giusto che la Federazione lo squalifichi per dieci giornate. Su questo non ci piove. Perché il Totti romano è integro, il calciatore Totti maldestro.
Ma questa è un’altra storia.

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