venerdì 7 maggio 2010

Romano, non calciatore!


…ci provo, ma sono consapevole che mi farò male…ma sono di Roma e ho l’obbligo di provarci, di provare a spiegare il gesto di Totti a tutti coloro che l’hanno etichettato come violento e basta! E violento sicuramente lo è, senza se e senza ma…
Però il gesto di Totti ha rappresentato per tutti i romani presenti allo stadio un giusto contributo alla causa della dignità dell’urbe, dopo che i dirimpettai della SS Lazio avevano consentito quella deflorazione consapevole e consenziente dello Stadio Olimpico di Roma, stadio dove gioca anche la AS Roma, già qualche giorni prima da parte degli stessi longobardi.
Si può anche perdere, e la AS Roma ha perso e perso male, ma non si ha l’obbligo di non riparare a una profanazione. Già nella Roma pagana si sentiva il forte bisogno di rispettare qualsiasi tempio, figuriamoci quello della divinità che è venerata dalla stessa civitas e ogni violazione punita.
Così Francesco Totti ha rigenerato il tempio e la sua sacra dignità, e noi romani l’abbiamo acclamato, adesso è giusto che la Federazione lo squalifichi per dieci giornate. Su questo non ci piove. Perché il Totti romano è integro, il calciatore Totti maldestro.
Ma questa è un’altra storia.

giovedì 6 maggio 2010

Texano de' noantri!

Escono quasi in contemporanea il nuovo lavoro di Roky Erickson [ http://www.rokyerickson.net/ ] e quello dei Circus Joy [ www.myspace.com/circusjoy ]. Due realtà completamente diverse, uno cantautore texano l’altro gruppo romano. Texas e Roma non hanno nulla in comune, anzi sono in antitesi; yankee e gladiatori, neanche a sforzarsi si troberà un punto in comune. Però il filo sottile che li lega è quello della lisergia naturale, non indotta, né commerciale o commercializzata. Roky Erickson è così, punto e basta! Corrado Mancini, frontman dei Circus Joy è così…e basta. Sono sicuro che a parti inverse avremmo lo stesso approccio e la stessa genuina tendenza a perdersi, più tosto che a cercarsi. Avremmo i 13th Floor Elevators romanizzati e un miniamale e sconosciuto Roky Erickson romano de’ Roma. Stessa roba, ma sempre robbabona e genuina.
Real people, love real life!

martedì 4 maggio 2010

Censure ben pagate!

Il 3 maggio 2010 è stata la giornata internazionale della libertà di stampa, un occasione unica per riaffermare quei valori e principi di informazione e libertà di espressione che sono alla base di ogni civiltà moderna e “modernizzata”. Il diritto di informare e il diritto di accesso all’informazione, senza i quali non esisterebbe appunto alcuna democrazia, sono sempre più spesso considerati “minacciati”, “sotto assedio”, “vilipesi & umiliati”. Ma sarà vero? Navigando in rete mi imbatto nel sito di Reporters sans frontiéres e leggo cose "interessanti", ecco un passaggio: “Stesso degrado della situazione riscontrato in Italia (49°) e in Bulgaria. In Italia – Paese con il punteggio peggiore tra i sei fondatori dell’UE – gli attacchi della criminalità organizzata che prende sistematicamente di mira i giornalisti, le pressioni del Cavaliere sui mezzi di comunicazione, il DDL sulle intercettazioni spiegano la nuova posizione del Paese nella classifica RSF”.
Insomma noi saremmo “meno” democratici degli USA o della Danimarca, Finlandia o Irlanda. Eppure in nessuno di questi paese il contributo economico all’editoria è così concreto e pingue [ http://www.odg.it/content/italia-quinta-in-europa-per-numero-quotidiani ]. In Irlanda poi, paese che in questo momento si trova in forti difficoltà economiche tanto da essere considerato a rischio, il numero delle testate giornalistiche di qualità si riduce a quattro o cinque, i canali televisivi non più di dieci e il supporto in cash all’editoria quasi del tutto inesistente. Danimarca e Finlandia non possono fare testo. Noi, però, scendiamo di classifica non per l’abuso di alcuni giornalisti della costante violazione della privacy e dell’indipendenza concettuale ( pensate a tutti i giornalisti di Rai3, non sono secondo voi politicamente orientati come i giornalisti del TG4? ), ma dalle “pressioni del Cavaliere ( definizione che di per se identifica un ideologia, un idea pre-concettuale dell’attuale dirigenza politica del nostro paese ) sui mezzi di comunicazione”. "Cavaliere" che finanzia in cash con il suo Governo anche giornali oppositori. Incredibile! Siamo "meno" democratici...boh?
Un’analisi così sciatta fa fortemente dubitare di queste forme di Associazioni, finte paladine della difesa dei diritti civili fondamentali e ispirate da ideologie fariseistiche che offendono chi veramente è morto – o da anni è segregato nelle più austere e crudeli prigioni del mondo - per difendere il diritto fondamentale all’informazione, che non può né deve essere soggetta ideologie di parte. Se no anche RSF diventa uno strumento di regime e non un osservatorio di libertà.
Cosa che mi sembra non sia proprio.

mercoledì 28 aprile 2010

Ma perche ridono tutti dalla Corbello?


Confesso che la televisione non mi dispiace. Non credo che vada demonizzata, né bandita dalle case degli italiani e con l’avvento del Digitale terrestre l’offerta aumentata in maniera smisurata. Il Decoder di mio padre permette di vedere 9626 canali! Wowow! Quanta roba! Decisamente una mole imponente, però se cominciamo a parlare di qualità il range si riduce sensibilmente. Ovviamente molte cose sono ben fatte e altre interessanti. Alcune però decisamente brutte…poi ci sono le “cose” che non capisco. Una è questa: ma perche nello show della Victoria Corbello su La7 ridono tutti e subito a qualsiasi fregnaccia detta dalla Corbello? Ieri avrò contato una messe di risate su interventi proprio…dementi ( si potrà dire? ). C’era un tipo che ha fatto una giravolte e via giù a strilletti e risate! Tutto un abbracciarsi compiacente con un clima di cameratesco edonismo…del tipo “noi si che siamo fighi!”….e risate, risate e risate…e non so neanche chi fosse il tipo.
Voglio provare anche io…attenzione. BU!...ho scritto BU…state ridendo? No?...BU! BU!...boh? e-che-caz**!

venerdì 23 aprile 2010

New and Old Radicals#1

“Concedetemi un doveroso riconoscimento al primo vero radical: dalle leggende, dalla mitologia e dalla storia ( e chissà dove finisce la mitologia e inizia la storia –o viceversa!) , il primo radical che si conosca a ribellarsi contro il sistema in maniera così efficace da conquistarsi il suo regno: Lucifero!”. Non sono parole mie, ma di Saul Alinsky ( 1909 – 1972 ) – sulla rete troverete tutto e di più di questo attivista civile americano, ma mi piace sintetizzare la sua esperienza come quella di un americano che ha radicalizzato il valore dei diritti civili nell’attivismo quotidiano dei movimenti libertari.
La questione dei Diritti Civili emerge sempre più forte in questi ultimi tempi, i temi della civiltà esistenziale vengono dibattuti (male nella politica ) ed a sproposito con fini polemici-audience nei Media (AnnZeri vari), tuttavia la questione è viva…e vera! Migrazione, Integrazione, Segregazione, Giustizia civile e “quotidianità civile” sono i tavoli sui quali si giocano immaginarie partite a ping-pong dove lo scopo è “rimandare” il problema dall’altra parte del tavolo con la racchetta dell’ideologia. Destra ping, Sinistra Pong, Destra Ping, Sinistra Pong…la pallina? Beh noi…of course! Tutti noi!
Ora, in quasta particolare fase quello che ci manca ( a noi e non a loro ) è un approccio radicale e pragmatico; la nostra Società civile non è più rappresentata né dai Media (televisioni e giornali sono tutti in mano alla politica, che li foraggia lautamente. E’ una storia vecchia, che tutti conoscono...), né dall’attuale dirigenza politica; autoreferenziale e auto gestionale. Sull’emigrazione c’è un conflitto sociale in atto tra che arriva e che c’è già. I diritti dei migranti, per carità giusti, si scontrano con i diritti dei residenti, anch’essi legittimi e veri, però spesso ignorati. Ma l’opinione pubblica viene costantemente offesa dalla Politica e dagli Organi di Informazione che ci vogliono dipingere necessariamente come antagonisti. Bianchi contro neri.
Tuttavia è l’essere distanti dalla Società civile che genera fenomeni come quelli della Lega Nord, delle Amministrazioni del Nord che si sono posizionate inter partes nel conflitto in atto: rispetto dei diritti civili per tutti, senza corsie preferenziale per i migranti, poiché la società nella quale si invoca il rispetto dei diritti fondamentali è una societàdi tutti ed è l’espressione di decenni di battaglie sociali che la nostra moderna collettività ha vinto e conquistato i diritti di tutti ed è giusto preservarli, difenderli per il nostro bene e per il bene di tutti. E tutti debbono concorrere a mantenerne alto lo steccato, anche quegli immigrati che né invocano solo i diritti dimenticando che attraverso un forte senso del dovere sarà possibile perseguire quell’obiettivo di integrazione che – prima che sociale – è comportamentale. E – fortunatamente questo avviene – sono sempre più le seconde generazioni di migranti che si impegnano come sentinelle per difendere questo steccato.
…ma alla fine c’è lo scontro e chi ne beneficia? La lista è lunghissima dai Grillini vari, antagonisti a niente che da questo scontro si alimentano, a una classe politica incapace di proporre temi moderni che ha bisogno di una piattaforma per distinguersi: Fascista! Comunista! Naaaa….
La ricerca di un Nuovo Lucifero sempre più affannosa, ma dobbiamo sforzarci tutti di costruire un nuovo regno, lontano da quello vecchio e decadente che ci spinge sempre più fuori…e poi il nuovo Re arriverà…e fatto un Re, faremo anche un nuovo Gaetano Bresci! Perché questa è una società libera…
…mi sa sempre più che me tocca!

mercoledì 21 aprile 2010

Auguri Roma!


Auguri Roma! Buon compleanno città “eterna”…ma non è un controsenso festeggiare il calendario di qualcosa di eterno, ovvero “senza tempo”, senza calendario appunto? Oggi fiumi di lettere celebreranno la nascita di questa città – la mia città -, intellettuali, storici, uomini di cultura, opinionisti illuminati, personaggi del mondo e dello spettacolo renderanno onore alla storia dell’urbe. Tutti romane e tutti de Roma.
Oggi. La festa è solo per loro! Perché la città continuerà a subire quelle violenze e barbarie che solo i romani veri sanno perpretare, poiché non appartiene a noi, né a questa generazione, amare e rispettare questa città. L’abbiamo messa su una strada, come una mignotta, a competere con altre città, Londra, Berlino, New York. E solo per incassarne un becero riconoscimento.
Ma the standing mother, come direbbero gli anglosassoni, aspetterà, aspetterà che passeremo anche noi e la nostra conservatrice inciviltà. rimarrà ancora eretta (standing) nonostante i finti storici e i miopi conservatori, che preferiscono tenere in piedi una cadavere ucciso dalla loro stessa paura del nuovo, della novità, piuttosto che assecondarne la ataviche spinte moderniste.
Roma è moderna perché non deve rendere conto a nessuno, i romani sono morti poiché sempre alla ricerca di un consenso per la loro Madrea (mother). Figli di mignotta privi di coraggio e spina dorsale, si nascondono sotto le grandi mammelle di una madre vecchia e svenduta.
Auguri Roma.
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